Bonaudo Guido

Guido Bonaudo è nato a Livorno nel 1949  ed è deceduto 28.05.06. Ha sempre dipinto come autodidatta ed il suo modello di pittura è sempre stato quello classico dell'Ottocento italiano.
Non è quella di Bonaudo un'arte che ha ceduto alle soluzioni consumistiche, è una disciplina se vogliamo (anche se impropriamente), un problema di linguaggio, una combinazione cromatica con tanti effetti, soprattutto un ricordo rivolto allo spirito e ad un cuore in semplicità e schiettezza.
Ha partecipato a numerose mostre e concorsi, ricevendo premi e riconoscimenti per le sue opere che si trovano  in collezioni private in Italia e all'estero.

"Antonio Olberti"

La pittura di Guido Bonaudo scaturisce della genuinità che è propria di questo artista livornese.
L'amore per la sua terra e per tutto ciò che esprime purezza e sincerità lo portano ad esternare attraverso i dipinti  la natura e la vita quotidiana, non sempre disegnata nell'immediato, piuttosto ripensata nella memoria. Ad esempio, un'immagine tipica sedimentata nel ricordo è quella delle mondine chine a frugare nell'acqua. I volti di queste donne non appaiono mai perché è sua intenzione imprimere sulla tela la simbologia del lavoro e la fatica che un tempo l'uomo, in questo caso la mondina, doveva sopportare per poter sopravvivere. 
Le sue pennellate semplici nascono dalla rielaborazione dei sentimenti d'iniziativa che gli sono rimasti nella mente con un amore che non si cancella, pur senza mai farne  un monumento alla memoria. 
L'universo di Guido Bonaudo è fatto di  inviti alle favole innocenti, di figure contadine, di scenari agresti e rilassati e le sue rappresentazioni stimolano esami di conoscenza, la speranza che l'uomo si pulisca dal grigiore e della tristezza di cui è coperto.

"Annamaria Panizza"