Studio di Galileo

Si possono trovare:

  • 2 poltrone e un sofà originali dell'arredamento della casa di Torino.
  • La scrivania con penna, calamaio e portacarte originali.
  • Ritratto di Galileo.
  • Il calco in gesso della mano e del volto di Galileo della sua morte.
  • Vari documenti e trattati su conferenze di Galileo.

GALILEO FERRARIS

Galileo Ferraris fratello minore di Adamo, nacque a Livorno in Piemonte il 30 ottobre 1847. Sin dai primi anni della sua vita manifestò attrazione verso tutto quello che era ricerca, analisi, scienza. Nel gennaio del 1855 lo colpì un lutto precoce, la morte della madre Antonia Messia; questo lo costrinse ad abbandonare l'amata Livorno ed il calore della famiglia per frequentare il ginnasio a Torino dove alloggiava nella casa di uno zio paterno. Il 29 settembre, non ancora ventiduenne, ottenne la laurea in ingegneria civile, dissertando su svariate tesi, di cui pubblicò nello stesso anno la principale "Delle Trasmissioni telodinamiche di Him". Nel 1870 accettò il posto di assistente alla cattedra di fisica tecnica al Regio Museo Industriale di Torino. In quegli anni, lo addolorò profondamente la perdita del fratello Adamo (23 gennaio 1871). Nello steso anno si iscrisse alla Società di Ingegneri e Architetti di Torino di cui diventò in seguito presidente,. All'inizio gli interessi scientifici di Galileo erano stati rivolti essenzialmente all'ottica ed all'acustica, mentre le prime testimonianze della sua attenzione alle applicazioni dell'elettricità sono le cinque pubbliche conferenze sulla tecnica dell'illuminazione elettrica. A Torino venne circondato da sincera stima e amicizia e nel 1880 fu iscritto tra i soci ordinari dell'Accademia delle Scienze. Nel 1884 venne anche nominato professore di fisica generale alla Scuola di Guerra. Nel maggio-giugno del 1885 finalmente ottenne il risultato più importante dei suoi studi: "se si immettono in due o più circuiti correnti alterne di uguale frequenza ma di fase diversa basta orientare i circuiti in modo corrispondente alla differenza di fase per ottenere un dispositivo immobile un campo magnetico rotante", il motore a corrente alternata era scoperto! Entra nel Consiglio Comunale di Torino e proseguendo nella sua attività didattica e scientifica nel 1887 istituì nel Museo Industriale di Torino un corso speciale di elettronica, ponendo in atto il primo laboratorio universitario di tale disciplina.

Nel 1893, a Chicago, venne nominato vicepresidente della esposizione internazionale ed anche in America gli fu riconosciuta la prima idea dell'invenzione. Edison lo definì "il più grande fra i grandi che al mondo hanno rivelato la bellezza della scienza elettrica". Nel 1896 partecipò al Congresso di Ginevra dove ideò la formazione di una Associazione Elettronica Italiana, di cui fu il primo Presidente. Nello stesso anno il governo italiano lo nominò Senatore in riconoscimento dei suoi contributi scientifici e dell'alto prestigio internazionale; per l'occasione Galileo tenne in Livorno Piemonte un memorabile discorso, in cui lasciava intendere il suo testamento morale. Dal 1895 sino alla sua morte fu anche Consigliere Comunale a Livorno Piemonte. Nel gennaio 1897 venne nominato presidente della Commissione Superiore Metrica Italiana. Il 31 gennaio 1897, dopo una domenica di assiduo lavoro, fu colpito da una forte febbre; il 7 febbraio 1897, cessava di vivere nella sua abitazione di Torino: non aveva compiuto i cinquanta anni di età.